Cinque anni fa, ci lasciava Donato Formisano

26 dicembre 2025

A cinque anni dalla sua scomparsa, Donato Formisano, indimenticato e indimenticabile presidente della BPC, verrà ricordato con una messa di suffragio sabato 27 dicembre, alle ore 19.00 nella Chiesa di S. Antonio a Cassino.
La BPC è stata la sua seconda famiglia, che ha curato e guidato con amore e dedizione. Formisano, venuto a mancare il 27 dicembre del 2020, ha segnato la storia della Banca Popolare del Cassinate fin dalla sua fondazione e ancor di più nel 1986, anno in cui è diventato Presidente, dopo aver ricoperto la carica di Presidente del Collegio Sindacale e Vice Presidente del CdA .
Un carattere forte, sempre allegro e ottimista, capace di leggere persone e situazioni con sapienza, dotato di una grande intuizione e di una straordinaria lungimiranza. Era capace di immaginare il futuro ma, soprattutto, era capace di costruirlo, con pazienza e tenacia, con prudenza e, al tempo stesso, con audacia.
Sapeva parlare con tutti, riservando a tutti la stessa attenzione.
Lavoratore instancabile, in tutta la sua vita non si è mai risparmiato, ha sempre lavorato con generosità e impegno. Il suo “lavoro” era talmente radicato in lui, che era diventato tutt’uno con la sua vita e lui era diventato tutt’uno con la sua amatissima banca. Credeva talmente tanto nel progetto e nell’identità della Banca Popolare (per lui non c’era nessun bisogno di specificare “del Cassinate”, perché per lui “la” banca, “la” popolare poteva essere soltanto una) che non era più possibile distinguere tra vita privata e vita professionale.
Era “il” presidente, una persona a cui non si poteva non voler bene e che era stimato da tutti, anche dai “competitor”. Si era costruito da solo, con un impegno quotidiano e instancabile, e la sua amplissima rete di relazioni era la sua forza: tutti lo conoscevano, tutti avevano condiviso qualcosa con lui, tutti lo guardavano con simpatia.
Innamorato della sua città, era legatissimo alla moglie, orgogliosissimo dei figli, considerava sacra la sua famiglia ed era al di sopra di ogni altra cosa.
Oggi, a cinque anni di distanza, la sua presenza è ancora forte e solida. I suoi insegnamenti, il suo esempio, sono punti di riferimento attuali e preziosi, che la banca custodisce con gratitudine e con la consapevolezza che, pur nell’evoluzione del mondo e della tecnologia, pur nei tanti cambiamenti che viviamo ogni giorno dal punto di vista economico e sociale, la chiave del successo delle piccole banche continua a risiedere in pochi elementi che fanno la differenza: il radicamento sul territorio e la capacità di custodire e valorizzare relazioni personali e l’appartenenza ad una comunità.